Street Science
La scienza scende in piazza: torna Street Science e L’Aquila si trasforma in un laboratorio a cielo aperto
Dimenticate provette polverose, equazioni incomprensibili scritte su lavagne infinite e conferenze dove l’unico vero esperimento è riuscire a non addormentarsi. A L’Aquila la scienza ha un’altra faccia: è curiosa, dinamica e, soprattutto, esce dai laboratori per andare incontro alle persone. Per una settimana, dal 20 al 27 settembre, la città diventa così un grande spazio di incontro tra ricerca, curiosità e cittadinanza.
È tornato infatti l’appuntamento con UnivAQ Street Science, la manifestazione promossa dall’Università degli Studi dell’Aquila, giunta all’undicesima edizione e realizzata in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute e il Comune dell’Aquila. Un programma che si intreccia, nella giornata del 25 settembre, con SHARPER – La Notte Europea dei Ricercatori, portando la ricerca sempre più vicino al pubblico.
Non la solita accademia: oltre 100 appuntamenti
Il cuore dell’evento sta tutto nella formula: portare ricercatrici e ricercatori fuori dalle aule e dai laboratori, mettendoli direttamente in dialogo con la città. Niente barriere e, per quanto possibile, niente linguaggio da manuale universitario: spazio a esperimenti, exhibit interattivi, dimostrazioni e attività capaci di trasformare anche la domanda più semplice in una piccola scoperta.
I numeri dell’edizione 2026 parlano chiaro: oltre 100 Pop-up della Ricerca animeranno il Parco del Castello nella giornata centrale, con esperienze pensate per persone di tutte le età. La mattina sarà dedicata soprattutto alle scuole, mentre nel pomeriggio le attività si apriranno alla cittadinanza, fino agli appuntamenti serali.
E la parte divertente è proprio questa: si può arrivare per curiosità e finire a parlare di biodiversità, intelligenza artificiale, spazio, ambiente, terremoti o tecnologie innovative senza quasi accorgersene. La scienza, del resto, funziona meglio quando smette di sembrare una materia da interrogazione e torna a essere quello che è sempre stata: un modo molto serio di farsi domande.
Il clou al Parco del Castello: venerdì 25 settembre
La settimana è partita domenica 20 settembre con la tradizionale Street Science Running, una corsa/camminata non competitiva aperta a tutti, con percorsi da 6 e 12 chilometri attraverso il centro storico dell’Aquila. Ma il grande appuntamento è venerdì 25 settembre, quando Street Science entrerà nel vivo insieme alla Notte Europea dei Ricercatori.
Il cuore della giornata sarà il Parco del Castello, dove gli oltre 100 Pop-up della Ricerca porteranno esperimenti, attività interattive e incontri con chi ogni giorno lavora nei diversi campi della ricerca. E non finisce qui: il programma di SHARPER si distribuirà anche nel centro storico, con stand, exhibit, conferenze e iniziative che porteranno il pubblico a contatto con temi che vanno dalla geofisica all’astrofisica, dall’ambiente alle nuove tecnologie.
Insomma, preparatevi a una giornata in cui il rischio più concreto non sarà annoiarsi, ma uscire da casa con una domanda in più di quelle con cui siete entrati.
Perché Street Science fa bene alla città
Per L’Aquila, iniziative come questa raccontano qualcosa che va oltre la semplice divulgazione scientifica. Mettono in relazione università, enti di ricerca, istituzioni e cittadini e mostrano una città capace di trasformare la ricerca in un’esperienza condivisa, proprio nel cuore del territorio.
E in un anno speciale come il 2026, quello di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, la scienza trova così il suo posto accanto alla cultura, alla storia e alla vita quotidiana della città.
Non serve una laurea in astrofisica, insomma. Basta uscire di casa, raggiungere il Castello o fare un giro nel centro storico e lasciarsi guidare dalla curiosità. Perché la scienza, alla fine, comincia sempre nello stesso punto: quando qualcosa ci fa dire “Aspetta… ma come funziona?”
