Pescheria di Giannatale Paride

C’è un momento, nella vita di ogni uomo, in cui capisce che l’entusiasmo va dosato come il sale. Io l’ho capito varcando la soglia di questa pescheria nel cuore dell’Aquila, città che di marino ha grosso modo lo stesso rapporto che la Svizzera ha con la nautica d’altura. Eppure, contro ogni previsione geografica, Giannatale Paride è lì. E funziona.

Primo comandamento: telefonate prima. Presentarsi senza preavviso equivale a costruire una libreria IKEA senza consultare le istruzioni — tecnicamente possibile, ma vi ritroverete con pezzi avanzati e una fitta delusione. Chi prenota, invece, ottiene esattamente ciò che è venuto a cercare.

Branchie rosse, pelle tesa, umida al punto giusto. Per una città a settecento metri di quota, è un risultato che merita un applauso misurato, non un’ovazione. Non aspettatevi la scintillante eccellenza di un porto sull’Adriatico: aspettatevi, ragionevolmente, il meglio che la logistica può portare fin quassù. Ed è già parecchio.

Il banco frigo è pulito con la sobrietà di un ufficio postale ben gestito: nessuno splendore da sala operatoria, nessun allarme da igiene precaria. Semplicemente, le cose stanno al loro posto, più o meno. I cartelli dei prezzi seguono una logica propria — diciamo un’organizzazione “spontanea” piuttosto che “catalogata” — ma l’informazione, con un minimo di pazienza, si trova sempre. Il vetro della vetrina è pulito, con qualche imperfezione qua e là che definirei semplicemente “carattere”. L’aria è pulita fino alla soglia, dove il profumo di mare vi annuncia, con discrezione, dove state per entrare.

L’uomo dietro al bancone è Paride non so se ha un dottorato in biologia marina, ma sta bene così. Ha qualcosa di prezioso: mestiere. Pulisce il pesce senza sprechi, con la sicurezza di chi ripete lo stesso gesto da una vita, e consiglia con la calma di chi non ha bisogno di stupire nessuno per essere convincente.

Sul prezzo: sì, è alto. Ma il pesce, in generale, non è mai economico, e la posizione centrale giustifica quel piccolo sovrapprezzo che pagherete comunque, volenti o nolenti.

Verdetto

Solido. Onesto. Senza fronzoli, ma senza inganni. Chi prenota e si presenta con le giuste aspettative torna a casa soddisfatto. Chi invece si presenta a caso, sperando in un miracolo, rischia di ripiegare su un sacchetto di bastoncini surgelati — e di passare la serata a chiedersi dove ha sbagliato nella vita.