{"id":168,"date":"2026-09-19T16:15:50","date_gmt":"2026-09-19T14:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.neroverde.it\/?post_type=cultura&#038;p=168"},"modified":"2026-09-29T18:19:18","modified_gmt":"2026-09-29T16:19:18","slug":"fontana-vecchia","status":"publish","type":"cultura","link":"https:\/\/www.neroverde.it\/?cultura=fontana-vecchia","title":{"rendered":"Fontana Vecchia"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Ci vediamo alla Fontana Vecchia: due gemelli, una piazza e sette secoli d\u2019acqua<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abCi vediamo alla Fontana Vecchia\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi basta scriverlo in chat, aggiungere magari un \u201csono gi\u00e0 l\u00ec\u201d mentre ancora stai cercando parcheggio, e il gioco \u00e8 fatto. Un tempo, invece, darsi appuntamento in Piazza Duomo richiedeva una certa dose di fiducia. Niente WhatsApp, niente posizione condivisa, niente \u00abmandami una foto di dove sei\u00bb. Si fissava un&#8217;ora e ci si affidava al destino, in mezzo al mercato, ai banchi della frutta, alle voci dei venditori e a tutto quel movimento che per generazioni ha animato il cuore dell\u2019Aquila.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il grande mercato non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Piazza Duomo ha cambiato ritmo: passeggio, tavolini, eventi, turisti e aquilani che attraversano la piazza magari senza accorgersi di quanta storia hanno appena sfiorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, alle due estremit\u00e0 della piazza, loro sono ancora l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>Fontane Vecchie<\/strong> sono due. E gi\u00e0 questo \u00e8 un piccolo dettaglio che spesso sfugge: quando diciamo \u201cla Fontana Vecchia\u201d, in realt\u00e0 stiamo parlando di una coppia di fontane gemelle, una a <strong>capo piazza<\/strong>, verso corso Vittorio Emanuele, e l\u2019altra a <strong>pi\u00e8 di piazza<\/strong>, verso il Duomo. Sono praticamente due fratelli che abitano agli estremi della stessa casa e che, da quasi un secolo, hanno scelto di non guardarsi mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui comincia la parte interessante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vecchia s\u00ec. Ma non esattamente come sembra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dal nome, perch\u00e9 \u00e8 forse il primo piccolo inganno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Fontana Vecchia \u00e8 davvero vecchia, ma non nel senso in cui lo \u00e8 tutto ci\u00f2 che vediamo oggi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza delle fontane in Piazza Duomo \u00e8 documentata almeno dal <strong>1303<\/strong>, quando la piazza venne pavimentata e vi fu realizzato un nuovo acquedotto in occasione dell&#8217;istituzione del mercato cittadino. Insomma, l&#8217;idea di avere l&#8217;acqua proprio l\u00ec, nel centro della vita commerciale della citt\u00e0, non \u00e8 una trovata moderna: gli aquilani la consideravano una necessit\u00e0 gi\u00e0 nel Medioevo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora, per\u00f2, le fontane hanno avuto una vita tutt&#8217;altro che tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono state restaurate, modificate e adattate pi\u00f9 volte. Dopo il terremoto del <strong>1703<\/strong> arrivarono nuovi interventi nel 1727; nell&#8217;Ottocento furono nuovamente sistemate e vennero modificate anche le condutture, con lavori tra il 1834 e il 1836 e poi ancora tra il 1839 e il 1844.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi s\u00ec: <strong>la storia \u00e8 medievale, ma l&#8217;aspetto che conosciamo oggi \u00e8 molto pi\u00f9 recente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La configurazione attuale prende forma soprattutto tra il <strong>1927 e il 1932<\/strong>, nell&#8217;ambito della grande trasformazione urbanistica della citt\u00e0, e coinvolge lo scultore <strong>Nicola D&#8217;Antino<\/strong>, lo stesso artista che pochi anni dopo realizzer\u00e0 anche la Fontana Luminosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, pi\u00f9 che una fontana vecchia, potremmo definirla una fontana con una <strong>notevole esperienza alle spalle<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Due ragazzi nudi e quattro delfini<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci sono loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due giovani uomini in bronzo, nudi e tranquillissimi, come se stare senza vestiti nel bel mezzo dell&#8217;inverno aquilano fosse la cosa pi\u00f9 normale del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tenerli al riparo dal freddo, evidentemente, ci pensa il senso artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le statue reggono una <strong>b\u00f9ccina<\/strong>, cio\u00e8 un antico strumento a fiato ricavato sul modello delle grandi conchiglie, utilizzato nell&#8217;antichit\u00e0 anche per produrre segnali. Nel caso delle Fontane Vecchie, per\u00f2, la b\u00f9ccina non serve a chiamare alle armi nessuno: dalla sua apertura esce l&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una specie di tromba, insomma. Solo che invece della musica fa il bagno alla piazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non sono gli unici animali coinvolti nell&#8217;operazione. Sotto il catino superiore compaiono infatti <strong>quattro delfini bronzei<\/strong>, dalle cui bocche fuoriesce l&#8217;acqua. Sono elementi aggiunti nell&#8217;ambito degli interventi di D&#8217;Antino e contribuiscono a dare alla fontana quell&#8217;aspetto scenografico che oggi ci sembra quasi naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura \u00e8 costruita su pi\u00f9 livelli: una grande vasca circolare alla base, una seconda vasca pi\u00f9 piccola, il basamento centrale a croce, il catino superiore e infine la statua del giovane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vista cos\u00ec, sembra quasi un enorme gioco di equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, considerando che \u00e8 l\u00ec da decenni, direi che sta funzionando.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il mistero dei due che non si guardano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il dettaglio pi\u00f9 curioso \u00e8 un altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I due ragazzi non si guardano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fontane si trovano alle estremit\u00e0 opposte della piazza e le statue sono orientate verso l&#8217;esterno, quindi i loro sguardi puntano in direzioni opposte rispetto al centro di Piazza Duomo. Una guarda verso l&#8217;area di corso Vittorio Emanuele, l&#8217;altra verso il lato del Duomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto le spiegazioni possibili sono almeno due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima \u00e8 quella seria: la disposizione ha una precisa logica scenografica e urbana, legata alla posizione delle fontane e alla loro funzione all&#8217;interno della piazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda \u00e8 decisamente pi\u00f9 divertente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si sono litigati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Magari \u00e8 successo nel 1931.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesta conchiglia \u00e8 mia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, \u00e8 uguale alla tua.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa mia \u00e8 pi\u00f9 bella.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGuardati le gambe e poi ne riparliamo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel giorno, silenzio assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si sono pi\u00f9 rivolti la parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente non sappiamo se D&#8217;Antino avesse davvero in mente una specie di dramma familiare in bronzo. Sappiamo per\u00f2 che i due giovani sono concepiti come figure gemelle e che la loro posizione, con lo sguardo rivolto verso l&#8217;esterno, \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 caratteristici dell&#8217;insieme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una piazza che cambia, una fontana che resta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 proprio questo il bello delle Fontane Vecchie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono nate per una citt\u00e0 che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la loro storia comincia, Piazza Duomo era soprattutto un luogo di mercato e l&#8217;acqua era una risorsa essenziale per chi vi lavorava e commerciava. Nei secoli la piazza \u00e8 cambiata, le fontane sono state restaurate, il mercato si \u00e8 spostato e la citt\u00e0 ha assunto forme nuove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro, invece, continuano a fare quello che facevano da generazioni: stare l\u00ec e far scorrere l&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con una differenza non da poco: oggi spesso le attraversiamo distrattamente, presi dalla fretta, dal telefono o dalla ricerca di un posto dove prendere un caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E magari non ci rendiamo conto che quei due ragazzi di bronzo, apparentemente immobili e un po&#8217; permalosi, sono parte di una storia che comincia pi\u00f9 di <strong>sette secoli fa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prossima volta che attraversate Piazza Duomo, fermatevi un momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardate la fontana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardate i due gemelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E soprattutto guardate dove guardano loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si stanno guardando. Non si sono mai guardati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quasi un secolo continuano a darsi le spalle, impassibili, mentre intorno a loro L&#8217;Aquila cambia, ricostruisce, si trasforma e riparte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse, alla fine, \u00e8 proprio questo il loro mestiere: <strong>restare mentre tutto il resto passa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se proprio volete dar loro un appuntamento, fate una cosa semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivete: \u00abCi vediamo alla Fontana Vecchia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, per sicurezza, condividete la posizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo sette secoli di storia, non \u00e8 il caso di rischiare di non trovarsi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8f761849 wp-block-group-is-layout-flex\">    <div class=\"nv-map-btn-wrapper\">\r\n        <a 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